I pensieri di una - quasi - mamma


Ricordo giorno per giorno il periodo della gravidanza, non è passato tanto tempo ma la vita mi è cambiata all'improvviso.

Oggi il post è dedicato a coloro che sono in dolce attesa, a coloro che hanno mille pensieri e che sono - quasi - mamme. 

Testo di Laura Filippi scritto per lavitadimamma.it

"La gravidanza è un periodo magico", dicevano. Nessuno però ci aveva avvertito dei mille dubbi e dei timori che, piano piano, avrebbero fatto capolino nella nostra mente, uno dopo l'altro.
Il primo bussa alla porta della nostra sanità mentale il giorno stesso in cui vediamo quelle famose linee rosa, o il segno più, o il conteggio delle settimane: la felicità si unisce in uno strano matrimonio con una sensazione d'ansia e la consapevolezza che un piccolo puntino vivente, ora, dipende solo e soltanto da noi.

I primi mesi, solitamente passano così: tra nausee ed intolleranze agli odori che fino al giorno prima amavamo, e la mente ovattata dal "sono incinta ma non l'ho ancora realizzato",. E ci rendiamo conto di sembrare delle pazienti bipolari dei peggiori manicomi, ma non riusciamo ad evitarlo. Io sono una di quelle poche che ha avuto la fortuna di non soffrire delle fastidiose nausee mattutine, nonostante ciò qualche colazione con caffè ed ansiolitici me la sarei fatta anche io.
Il secondo trimestre è sicuramente quello della gravidanza: i vari disturbi dovrebbero essere quasi spariti, la pancia inizia a fare capolino dai vestiti ma senza risultare troppo ingombrante. 

Immaginate, come illustrano ottimisticamente i libri, lunghe passeggiate al tramonto dove sfoggiate fiere le vostre rotondità profumate di olii e creme? Ecco, ridimensionate le aspettative. Tutte, e dico tutte, le future mamme che ho avuto modo di conoscere in questo periodo, come me, hanno faticato a riconoscersi in questo corpo che cambia così velocemente. Per non parlare della sensazione, dopo essersi adeguatamente unte d'olio con la speranza di prevenire le smagliature, di trasformarsi in un baccalà fritto.
Il baccalà, poi, lascia spazio alla balena dell'ultimo trimestre. Il termine "balena spiaggiata" tanto abusato in questo periodo non è a caso: ogni movimento, ostacolato dalla pancia, diventa quasi uno sport estremo.

Le paure di una futura mamma sono sempre le stesse: Capirò i suoi bisogni? Sarò una brava mamma? Ritroverò l'intimità con mio marito? La mia risposta, per ora, è "non lo so". Ve lo dirò tra qualche settimana, al massimo. Anzi, sicuramente non capirò tutti i suoi bisogni ma andrò ad esclusione fino a quando smetterà di piangere, ad esempio.

Ad affollare la nostra mente, però, ci sono anche altri dubbi apparentemente stupidi ma che, fidatevi, colpiscono tutte. Ingrasserò molto? Come farò ad andare in vacanza? E dal parrucchiere? Non sentitevi in colpa: sono domande lecite che non fanno di voi una cattiva madre.
La gravidanza cambia profondamente il corpo e la mente di una donna, per sempre; è inevitabile aver paura del cambiamento. Pensate che, sicuramente in un modo diverso, ma tornerete a fare le stesse cose di prima... a me aiuta.

La gravidanza può essere dolorosa, faticosa e noiosa, è vero. Dimenticatevi lo stare sedute elegantemente con le gambe accavallate, o la falcata decisa da passerella a favore dell'ondeggiante camminata da papera, per non parlare del normale comando delle funzioni della vescica. Nonostante questo, la gravidanza, è davvero un periodo che vi permetterà di riflettere tanto su voi stesse e sulle vostre forze che, spesso, non sapevate nemmeno di avere. La natura è perfetta così com'è: le ultime settimane dormirete poco perché il vostro corpo inizierà a fare le prove per le notti in bianco, il cordone ombelicale è lungo 70 cm perché permette alla mamma di tenere il bambino sulla pancia prima ancora di tagliarlo, soffrirete di diarrea perché il corpo cercherà di ripulirsi in vista del parto. La natura ha sempre previsto tutto e sarete meravigliate da questo periodo che davvero ha qualcosa di magico.
Ma lo capirete solo quando ormai la convivenza con il pancione starà per finire.