Improvvisamente ho smesso di allattare mia figlia - La vita di una Mamma | Il Blog per le Mamme

17 marzo 2018

Improvvisamente ho smesso di allattare mia figlia


È successo all'improvviso. Un po' come quando improvvisamente incontri l'amore della tua vita, ma tu ancora non ne sei consapevole. Improvvisamente, alle ore 13 di un mercoledì d'inverno, mentre mi gustavo uno dei miei piatti preferiti, ho deciso di smettere di allattare mia figlia.

Molte di voi si staranno chiedendo come mai questa decisione improvvisa, altre invece mi staranno giudicando per il modo in cui ho scelto di togliere il seno a mia figlia. Forse ho sbagliato, forse non dovevo comportarmi così, ma io non mi sono sentita affatto sbagliata.

Anzi, sapete quando mi sono sentita sbagliata? Quando mia figlia non voleva mangiare perché voleva solo la “tetta” e io, presa dalla disperazione dei suoi lunghi e intensi pianti, l'accontentavo. Mi scoprivo ed ecco la tetta tutta per lei. Mi sono sentita sbagliata quando di notte mia figlia si agitava di continuo perché non faceva altro che cercare il seno. Mi sono sentita una mamma sbagliata molte volte. E sapete perché? Perché avevo paura. Paura di staccare definitivamente il cordone ombelicale che mi legava a lei. L'allattamento al seno era un momento che non vedevo l'ora di vivere e allattarla per me era come averla ancora nel mio grembo.

Ma tutto ciò stava prendendo una brutta piega. Non voglio chiamarlo vizio, ma lei continuamente per tutto il giorno cercava il seno. Le poppate invece di diminuire con il tempo, non facevano altro che aumentare. E io non ce la facevo più. Per addormentarsi voleva il seno e se io mi alzavo, subito si svegliava piangendo perché lei voleva continuare a “ciucciare”. Tutto ciò non mi faceva più stare bene ma continuavo a resistere. Continuavo a resistere perché a lei faceva stare bene. Lei era contenta. Ma io? Io lo ero ancora?

Ho provato a levarle il seno diminuendo le poppate, ma non ci sono riuscita. Dopo 5 minuti di pianto disperato, io cedevo.

Così, improvissamente, dopo l'ennesimo episodio di “non mangio la pappa, ma voglio la tetta” ho detto basta.
Ho messo due cerotti e mi sono inventata di avere la bua. Non scorderò mai i suoi pianti incolmabili in piena notte, disperata perché cercava il seno. Al buio, in piena notte, dove nel silenzio il battito del suo cuore sembrava prevalere, ho pianto. Ho pianto perché per la prima volta, dopo quasi due anni, si è addormentata senza essere attaccata al mio seno. 

Non è stato facile, né per me né per lei, ma da quando ho smesso di allattare, Sara ha cominciato a dormire per tutta la notte. Durante il giorno è più tranquilla e non cerca più il seno per bere. È passato più di un mese e lei, nonostante sia passato un po' di tempo, ogni sera mi scopre e per circa due minuti mi accarezza dolcemente il seno con la manina. Non sarà la stessa cosa dell'allattamento, ma è comunque un contatto che lei cerca di avere con me. Un contatto pelle a pelle, cuore a cuore, un contatto che solo una madre e una figlia possono vivere e, soprattutto, capire.

L'allattamento al seno è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Ho avuto i miei momenti no, ci sono state delle incomprensioni, ma rifarei tutto così come è stato. L'allattamento al seno mi ha portato a stare per i primi due mesi fissi con lei attaccata a me, perché non aveva mai intenzione di staccarsi. Non potevo fare una doccia per più di 5 minuti, non potevo mangiare tranquillamente, non potevo dormire comodamente. Ma quest'esperienza la porterò sempre nel cuore. Dopo tanti sorrisi e sguardi pieni d'amore, un capitolo bellissimo della mia vita da mamma è terminato.