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Pidocchi nei bambini: cosa fare, come eliminarli e (soprattutto) come prevenire la pediculosi


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L'incubo di ogni genitore: i pidocchi. Cosa fare e come poterli eliminare una volta per tutte?! Il rimedio c'è ed è senza stress e trattamenti chimici! 


Un argomento che mi tocca molto, dal momento in cui anche io da piccolina ho avuto a che fare con i pidocchi. Purtroppo, quando a scuola inizia a farsi presente un caso di pediculosi, se non vengono rispettate le giuste norme, è davvero semplice essere contagiati. Ricordo tutt'oggi il calvario che ha passato mia madre tra lavaggio di lenzuola, federe e vestiti indossati a 60° e controllo perenne della chioma. Per non dimenticare tutti quei prodotti utilizzati sulla mia povera cute... 

Quando si presentano i pidocchi nei bambini, specialmente se si tratta della prima volta, il panico è garantito. "E ora? Cosa fare?!" è la prima domanda che sorge spontanea a chiunque si ritrovi di fronte ad una pediculosi in corso nel proprio bambino. Sul mercato è possibile acquistare tantissimi prodotti contro i pidocchi che, però, potrebbero anche danneggiare la cute. Sono prodotti chimici che vantano un costo abbastanza elevato e che, oltre ad essere aggressivi, possono anche non garantire l'effetto desiderato. E lo dico per esperienza!

Al giorno d'oggi, inutile negarlo, siamo sempre alla ricerca della qualità e dei giusti rimedi, specialmente quando di mezzo ci sono i pargoletti. Tra i rimedi della nonna e i trattamenti poco efficaci (o super efficaci ma anche molto aggressivi), possiamo affidarci ad uno dei metodi più gettonati nell'ultimo periodo. Sto parlando della tecnologia "AirAllé", ovvero una tecnica rivoluzionaria che consente di eliminare i pidocchi nei bambini grazie ad un dispositivo medico. 

Centri per eliminare i pidocchi: cosa sapere sul dispositivo AirAllé

Il dispositivo AirAllé è stato brevettato, approvato dalla Food and Drug Administration e registrato presso il Ministero della Salute. Questo tipo di trattamento, brevettato dall'Università dello Utah, è possibile effettuarlo presso i Centri per i Pidocchi d'Italia . Ecco come viene effettuato il trattamento per eliminare i pidocchi senza trattamenti invasivi...

I pidocchi vengono eliminati grazie al dispositivo che eroga aria calda sui capelli asciutti; nel frattempo, AirAllé districa anche i capelli attraverso un applicatore monouso. In termini più semplici, la tecnica permette di liberarsi dei pidocchi una volta per tutte disidratandoli completamente grazie al flusso dell'aria, alla temperatura alta e alla tecnica. Tutto questo in poco più di un'ora (in base alla lunghezza dei capelli). Un metodo senza stress, senza irritazioni, veloce ed eco-sostenibile! 

Ricorrere alla tecnologia AirAllé è semplicissimo: bisogna trovare il Centro per Pidocchi più vicino, chiamare e fissare un appuntamento in circa 24 ore. In più, sul loro sito è possibile leggere molte testimonianze di persone che hanno trovato il trattamento efficace, uno staff competente e amichevole e un ambiente rassicurante e sereno. 

Come prevenire i pidocchi: le regole da rispettare

Ovviamente, è possibile evitare tutto ciò grazie alla prevenzione. Prevenire è meglio che curare, e quando si parla di pediculosi non possiamo che confermare. È proprio la titolare del centro di Cernusco sul Naviglio, Laura Ponticello, a condividere i suoi consigli per poter prevenire i pidocchi. 

Capelli sempre legati. Se a scuola è stato messo l'annuncio in cui è in corso un caso di pediculosi, non dimentichiamo di legare i capelli ai nostri bimbi se li portano lunghi. 

No allo scambio. Meglio evitare di scambiarsi i propri abiti, sciarpe, fasce per capelli e berretti o qualsiasi tipo di indumento indossato con il proprio compagno, specialmente se è in corso un caso di pediculosi. Anche in piscina, mai prestare le proprie cuffie o ricevere quello dell'amico!

Attenzione ai selfie! Specialmente tra gli adolescenti è molto diffuso il selfie, ovvero l'autoscatto fatto con il proprio smartphone. Una foto che, però, potrebbe provocare dei danni: durante lo scatto, spesso le teste si avvicinano e di conseguenze il contatto potrebbe favorire la diffusione. Un piccolo particolare a cui, purtroppo, non si porta attenzione...


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