Uomini che non "aiutano" in casa: convivere significa collaborare e dividersi i compiti - La vita di una Mamma | Il Blog per le Mamme

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11 dicembre 2019

Uomini che non "aiutano" in casa: convivere significa collaborare e dividersi i compiti


Uno dei tanti argomenti che viene affrontato ancora oggi è la parità dei sessi tra uomo e donna. "Ci sono cose da uomo e cose da donna" è una delle tante frasi più sbagliate in assoluto, specialmente quando si parla del ruolo dei genitori. Proprio l'altro giorno mi sono imbattuta in un video riguardo questo argomento: non esistono parole più vere per rendersi conto di quanto alcuni di questi ragionamenti siano sbagliati. Ve lo mostrerò più avanti.

Un'altra frase che ritengo del tutto fuori luogo è "mio marito AIUTA in casa". Aiuta? Perché usare il termine "aiutare"? Al massimo, un marito può collaborare in casa, il che non deve nemmeno essere chissà quale evento. Dovrebbe essere una cosa naturale, normale e semplice. Invece no, ogni volta che il marito fa qualcosa, ancora oggi molte donne ne rimangono stupite. Sono del parere che in casa bisogna dividersi i compiti al 50 e 50: chi può si occupa di una cosa, chi può fa l'altra, ci può stendere stende, chi può buttare la spazzatura, butta la spazzatura. 

E il tutto, a quanto pare, peggiorerebbe proprio con l'arrivo dei figli. Deve fare tutto la donna, perché lei "è la mamma". E lui invece non è il papà? I figli si fanno in due e in due bisogna prendersi le proprie responsabilità. Un bambino avrà sicuramente bisogno del contatto con la sua mamma, ma non dimentichiamoci che il bambino può benissimo addormentarsi tra le braccia del papà.

Purtroppo ad oggi molti uomini ragionano ancora come i vecchi tempi, ed è per questo che alcuni di loro (da aggiungere che sono sicuramente stati viziati dalla loro cara mamma) pensano di fare la cosa migliore sedendosi sul divano mentre la moglie è alle prese con la cucina, la pulizia dei piatti, e i panni da stendere e stirare.

L'uomo deve capire che dal momento in cui va a convivere, colei che sarà al suo fianco non sarà per lui una seconda mamma.

Di seguito vi lascio il testo che ho avuto modo di leggere nel video di cui vi ho parlato prima, dal titolo "Io non aiuto mia moglie".

Un mio amico è venuto da me per un caffè e abbiamo parlato della vita e dei massimi sistemi. Ad un certo punto, ho detto che dovevo lavare i piatti e che lo avrei raggiunto a breve. Mi ha guardato come se gli avessi detto di dover costruire una navicella spaziale. Poi ha detto qualcosa, irritato: “Penso che sia bello che tu aiuti tua moglie. Quando lo faccio io, lei non mi ringrazia mai. La scorsa settimana ho lavato il pavimento e non ho ricevuto nessun grazie”. 
Allora gli ho spiegato che io non aiuto mia moglie. Mia moglie non ha bisogno di nessun aiuto, lei ha bisogno di un compagno. 
Io non aiuto mia moglie a pulire casa. Io pulisco casa perché ci vivo. 
Io non aiuto mia moglie a cucinare. Perché anche io mangio, quindi anche io cucino. 
Io non aiuto mia moglie a lavare i piatti dopo aver mangiato. Io li lavo perché anche io li uso. 
Io non aiuto mia moglie con i bambini. Poiché sono anche figli miei, il mio compito è di prendermene cura, perché sono il loro padre. 
Io non aiuto mia moglie a fare il bucato. Io lo faccio perché si tratta dei miei vestiti e di quelli dei miei bambini. 
A casa io non sono un “aiutante”, sono parte integrante di questa casa. Scommetto che non hai mai sentito niente del genere, amico mio? Per una volta che hai lavato il pavimento, ti aspettavi per questo di ricevere un premio e tanta gloria? Per quale ragione? Quando è l'ultima volta che hai ringraziato tua moglie per aver fatto il bucato, aver cucinato e badato ai bambini? Forse pensi che tutto questo sia solo lavoro suo. Forse hai anche pensato che dopo tutto ti è stato insegnato a non muovere un solo dito per queste cose. 
Aiuta tua moglie in modo da essere un compagno e non solo un ospite, che arriva a casa per mangiare, per dormire e per soddisfare tutti i suoi bisogni e desideri. Il vero cambiamento comincia nella nostra casa, dove le nostre figlie e i nostri figli possono guardare e capire il vero senso dell'essere una coppia.≫

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