"Le emozioni dei nostri figli", un viaggio che ti regalerà una relazione migliore con tuo figlio - La vita di una Mamma | Il Blog per le Mamme

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8 aprile 2020

"Le emozioni dei nostri figli", un viaggio che ti regalerà una relazione migliore con tuo figlio


"Tuo figlio piccolo pianta un capriccio, l’ennesimo della giornata. Tu perdi le staffe e lo sgridi, e lui fa peggio. Tua figlia adolescente ti risponde male e si chiude in camera. Tu le urli che non deve permettersi di risponderti così, e lei non ti parla per giorni. Che cosa è successo? Che sei andato a sbattere contro le emozioni dei tuoi figli, e contro le tue, senza nemmeno rendertene conto. Ma c’è un’alternativa? Per fortuna, sì. L’alternativa è ascoltare. Ascoltare le emozioni che si agitano in loro e in te, riconoscerle, accettarle, lasciarle uscire, prendere coscienza dei pensieri automatici che vi fanno reagire entrambi prima di pensare. E poi, con calma, trovare insieme una soluzione. Sarà un viaggio facile? Per niente. Ma sarà il più costruttivo che tu abbia mai fatto, quello che ti lascerà il regalo più bello: una relazione migliore con tuo figlio. Ricco di storie ed esempi tratti dalla pluridecennale esperienza del dottor Celi, Le emozioni dei nostri fi gli fornisce chiavi di lettura alla portata di tutti e tanti consigli pratici, giochi e attività per scoprire e comprendere insieme il ricchissimo mondo delle emozioni."

Un viaggio, un vero e proprio viaggio alla scoperta delle emozioni, non solo dei nostri bambini, ma anche di quelle che proviamo noi adulti, noi genitori. Un viaggio che ci permetterà di arricchire il nostro bagaglio emotivo, che ci aprirà gli occhi e ci affaccerà ad una realtà differente da quella che solitamente viviamo. Ecco l'avventura alla scoperta delle emozioni caratterizzata da una vasta quantità di spunti, riflessioni e riscontri. 


"Le emozioni dei nostri figli" di Fabio Celi: perché lo consiglio?


"Le emozioni dei nostri figli" è un libro che tutti noi genitori dovremmo leggere almeno una volta nella vita. Io, però, l'ho divorato per ben 2 volte, perché leggerlo una sola volta non è abbastanza. L'autore, lo psicologo Fabio Celi, ha adottato una scrittura veloce, semplice e decisamente esaustiva, infatti il suo manuale è così ricco di informazioni e consigli che rileggerlo una seconda volta ti permette di metabolizzare bene la teoria da poter successivamente mettere in pratica. 

Il libro del dottor Celi mi ha tenuta incollata davanti lo schermo dell'e-reader tutte le mattine e quasi ogni sera. Non appena finivo di leggere un capitolo, spegnevo il dispositivo e riflettevo. Sono arrivata a tante conclusioni, ho provato a mettere in pratica ciò che consigliava lo psicologo e vi posso garantire che, anche se molto lentamente, ho iniziato a capire di più sul rapporto madre-figlia.

No, fare il genitore non è per niente semplice e non esiste il manuale per diventare il genitore perfetto. Tutti noi possiamo commettere degli errori: spesso ci ritroviamo coinvolti in uno stile di vita frenetico che ci spinge a dare importanza agli ostacoli che incontriamo nel quotidiano, rischiando di mettere da parte ciò di cui hanno più bisogno i nostri figli: un genitore presente, comprensibile e che sappia dialogare con lui non solo attraverso le piccole attenzioni o la sua presenza, ma ascoltando le sue emozioni e, soprattutto, provando a comprenderle.

"Sarà un viaggio facile? Per niente. Ma sarà il più costruttivo che tu abbia mai fatto, quello che ti lascerà il regalo più bello: una relazione migliore con tuo figlio." Quando ho letto per la prima volta questa frase mi sono quasi spaventata. È davvero possibile imparare a riconoscere le emozioni dei propri figli quando, in realtà, anche noi adulti spesso facciamo fatiche a riconoscere le nostre?

I bambini hanno bisogno di una guida, hanno bisogno di esternare le loro emozioni e, soprattutto, hanno bisogno di imparare a gestirle, ed è questo il compito di noi genitori. Non dobbiamo abbandonarli nella loro tristezza, nel loro pianto o nelle loro risate e nella loro gioia. No, dobbiamo imparare ad essere il loro specchio e aiutarli a esternare tutto ciò che hanno dentro, nel bene o nel male.

I bambini non fanno capricci e il dottor Celi racconta come noi genitori, spesso, sottovalutiamo un loro pianto o una loro "crisi", se così vogliamo chiamarla. Ma, purtroppo, lo stesso discorso vale per un loro momento di felicità. Ogni loro atteggiamento, ogni loro mossa, ogni loro parola nasconde dietro una serie di motivi. Lo stesso discorso vale per gli adolescenti, ecco perché l'autore condivide esempi e consigli a cui fare riferimento.

Alla scoperta del libro "Le emozioni dei nostri figli"

In realtà, ammetto di avere difficoltà ad esprimere ciò che provo nei confronti di questo testo. Vorrei semplicemente chiedervi di fidarvi di me e di leggerlo assolutamente, senza aggiungere altro. Ma, in fin dei conti, è una guida scritta così bene e ricca di informazioni che è impossibile non dedicarle almeno due parole. E come prima cosa, vorrei ringraziare il dottor Celi per aver messo nero su bianco una fetta della sua incredibile e vasta esperienza lavorativa.


Il libro "Le emozioni dei nostri figli" si suddivide in diversi capitoli, dove lo psicologo racconta spesso le sue esperienze lavorative riportando esempi di alcuni suoi piccoli pazienti e confronti avuti con i genitori in difficoltà. Ogni storia, ovviamente, ha la sua morale, e l'autore non può che fornire al lettore riflessioni e consigli pratici. Infatti, nel testo è possibile trovare diversi giochi, se così vogliamo chiamarli, da mettere in pratica con i propri figli.

Trovo molto interessante il fatto che le sue parole, spesso, riconducono ad ulteriori esempi di cartoni, film, canzoni o altro. Per farvi capire, vi riporto alcuni esempi.

Vi lascio un esempio del capitolo "In fuga dalle emozioni":
(...)Empatia significa soffrire insieme all'altro. A nessuno piace soffrire ma, quando succede, sarebbe molto importante poter sentire l'empatia di qualcuno che ci è vicino. 
[Che cosa si intende per ascolto empatico? Per capirlo, rimando a un'altra scena di Inside Out: il momento in cui uno dei personaggi perde il suo amato razzo. Su Youtube con il titolo Inside Out ascolto empatico.]

Vi riporto anche l'esempio del capitolo "Acqua, fuoco e virgole buone":
(...) Non possiamo sapere adesso come andranno le cose. Tu, adesso, qui e ora, prendi quello che tuo figlio è in grado di darti. Prova a gratificarlo per questo, piuttosto che punirlo per quello che non riesce a fare. Basta un piccolissimo comportamento positivo per cominciare. Per parafrasare di nuovo Archimede: "Datemi un punto d'appoggio e vi rinforzerò il mondo".
[Tenete occhi e cuore aperti come il piccolo Tarzan, nella scena intitolata Tarzan - Figlio di un uomo, tratta dal cartone animato Tarzan.]

Se avessi qui di fronte ognuna di voi, molto probabilmente inizierei a parlare di questo libro senza fermarmi più. Oppure farei la cosa più semplice: mi metterei a leggerlo ad alta voce, lasciando spazio alle parole dello psicologo che sin da subito catturano l'attenzione del lettore. 😊


Ringrazio la casa editrice De Agostini per l'e-book. 

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