Baby influencer italiani sempre più in voga


Testo a cura di Linda

Come ben sappiamo, gli influencer sono diventati una vera e propria figura professionale. Nel corso degli ultimi mesi però, si sta verificando un boom di baby influencer italiani, ossia quei bambini che riescono a guadagnare un bel gruzzoletto di soldi, sponsorizzando i brand attraverso foto sui social. 

Sono sempre più in voga e ad oggi nel nostro Paese ce ne sono tantissimi, che possiedono delle pagine social con migliaia di followers (ovviamente gestite dalla mamma o dal papà). Ma chi sono e cosa fanno esattamente? Scopriamone di più! 

Baby influencer chi sono 

Come vi abbiamo detto poco fa, i baby influencer sono delle vere e proprie star del web, esattamente come gli adulti. Essi fungono da ispirazione quotidiana in diversi campi, a partire dagli outfit da far indossare ai propri figli ai giochi da acquistare o alle feste di compleanno a tema. 

Alcuni di loro hanno una popolarità non indifferente non soltanto su Instagram ma anche su YouTube, Facebook e altri canali social. Ma non è tutto: alcuni di loro hanno anche un sito ufficiale, che spesso risulta essere un diario personale delle mamme, le quali scrivono articoli ed offrono consigli su come gestire una serie di problematiche, legate alla crescita dei bambini. Ad esempio la baby influencer italiana Gaia Buru Buru, che ha 4 anni ed ha un grande seguito anche sul suo blog, dove sono presenti articoli molto interessanti, tipo come togliere il pannolino e passare al vasino , quali vitamine assumere nell’alimentazione quotidiana, come farli addormentare senza troppi capricci e così via. A questo punto ci si chiede: cosa porta loro verso un successo esponenziale? Sono tante le ipotesi in merito, anche se la più plausibile risulta essere la loro spontaneità. 

Diciamocela tutta, molti influencer adulti tendono a mostrarsi sui social in maniera poco trasparente, suscitando poca credibilità. I bambini invece non hanno nulla da nascondere: sono genuini, sinceri e arrivano dritti al cuore. 

E voi che ne pensate del fenomeno dei baby influencer?